Manifesto dell’Alleanza Antiautoritaria

Un fronte globale contro ogni dominio

Viviamo in un’epoca segnata dal ritorno e dalla convergenza di poteri autoritari. Stati e movimenti illiberali, nazionalisti e militaristi collaborano oltre i confini per reprimere le libertà, le diversità e l’autodeterminazione dei popoli.
La violenza istituzionale si normalizza, la sorveglianza penetra nella vita quotidiana, la propaganda sostituisce il dibattito.
In questo scenario, l’indifferenza e la rassegnazione diventano strumenti del potere.

L’autoritarismo che avanza ovunque — anche «a sinistra»

L’autoritarismo non è più prerogativa esclusiva delle destre reazionarie.
Anche nei settori che si proclamano progressisti o rivoluzionari riaffiorano pulsioni verticaliste, modelli statalisti, retoriche identitarie e tendenze paternalistiche e autoritarie.
Crescono le giustificazioni di regimi oppressivi in nome dell’antimperialismo, le simpatie verso poteri che reprimono in nome dell’ordine, dei valori tradizionali, dell’espansionismo economico e militare – a volte mascherato da diritto inalienabile allo spazio vitale, perfino del socialismo.
L’Alleanza Antiautoritaria denuncia ogni ambiguità: nessun autoritarismo è liberatore, qualunque sia la sua bandiera o il suo linguaggio.

L’antiautoritarismo come principio universale

Essere antiautoritari significa rifiutare ogni forma di dominio — statale, economico, religioso, patriarcale o identitario.
Significa affermare la dignità dell’autogoverno, della cooperazione libera e della responsabilità collettiva.
Non ci sono poteri buoni che parlano in nome del popolo: ogni dominio che riduce la libertà altrui nega il suo stesso scopo.

Autodeterminazione, pluralismo, solidarietà

L’Alleanza Antiautoritaria sostiene tutte le lotte che si fondano sull’autorganizzazione dal basso, sul rifiuto dell’oppressione e sulla costruzione di società libere e solidali.
Riconosciamo il diritto dei popoli e delle comunità a decidere del proprio destino, ma rifiutiamo ogni forma di nazionalismo chiuso, esclusivo o suprematista. L’Alleanza distingue nazionalismi esclusivi e autoritari, rifiutati in toto, e percorsi di autodeterminazione comunitaria e nazionale cosmopoliti, aperti, non suprematisti o settari.

Unire le forze, costruire il fronte

Chiamiamo tutte le realtà, i collettivi, i movimenti e le persone che rifiutano l’autoritarismo — di qualsiasi ideologia o provenienza — a unirsi in un fronte comune.
Non un’organizzazione gerarchica, ma una rete orizzontale e transnazionale di solidarietà, capace di sostenere reciprocamente le lotte, condividere risorse, idee, esperienze e strumenti.
La nostra forza nasce dalla cooperazione, non dal comando.

Cura, sicurezza, libertà

In un mondo ostile alla dissidenza, pratichiamo l’autotutela e la cura collettiva come atti politici.
Difendiamo gli spazi di autonomia e comunicazione libera. Coltiviamo la conoscenza, la cultura critica e la memoria delle lotte che ci hanno preceduti.

L’appello

Oggi chiamiamo a raccolta ogni voce antiautoritaria: anarchica, libertaria, socialista, femminista, ecologista, comunalista, mutualista o semplicemente umana.
È tempo di unirci, oltre confini e appartenenze, per costruire insieme un mondo dove nessuno comandi e nessuno obbedisca.
Contro ogni dominio, per l’autogestione e la solidarietà universale.
Un solo fronte antiautoritario, molteplici libertà.