
Il 17 maggio prossimo, domenica, alle ore 20.00 (orario di Londra, le 21.00 in Italia) verrà trasmessa in diretta youtube la prima visione del film “Try me for treason”, una raccolta di discorsi pronunciati da oppositori alla guerra che sono stati arrestati in Russia o nei territori occupati in Ucraina e condannati a pene simbolicamente alte per aver commesso azioni dimostrative o di disobbedienza civile, in alcuni casi anche solo per aver condiviso sui social media opinioni ritenute dal regime “estremiste” ed equiparate al terrorismo.
Tra le testimonianze, ovvero le dichiarazioni spontanee dei condannati, le cosiddette “ultime parole” che vengono concesse dal tribunale al termine di un processo politico la cui sentenza è già scritta e riguarda principalmente quanto dura sarà la pena, ci sono casi noti e meno noti alle cronache occidentali.
Le voci sono quelle dell’artista Bohdan Ziza, ucraino di Crimea, condannato a 15 anni per aver imbrattato con i colori nazionali ucraini un edificio amministrativo delle autorità di occupazione; Darya Zozyreva, studentessa ancora minorenne all’epoca dei fatti, condannata a 2 anni e 8 mesi per aver espresso pubblicamente il suo dissenso con poesie e post sui social e aver rimosso adesivi con la lettera “Z”, le sono inoltre stati interdetti gli studi universitari; Igor Paskar condannato a 8 anni e 6 mesi per “terrorismo” per aver incendiato uno striscione di propaganda bellica e aver lanciato due molotov contro un ufficio dell’FSB provocando lievi danni alla facciata; e Andrei Trofimov, condannato a 13 anni di reclusione per i suoi post contro la guerra e il tentativo di arruolarsi nella legione dei Russi Liberi in Ucraina.
Il film è stato realizzato da Ukraine Information Group, un gruppo di attivisti britannici impegnato nel riportare informazioni sulla guerra al di fuori dei canali di propaganda di stato da entrambi i lati, con particolare attenzione a quello che succede nei territori occupati.
Il progetto del film nasce come trasposizione cinematografica del libro omonimo pubblicato dal gruppo nel novembre 2025, e finanziato attraverso il ricavato delle vendite del libro stesso. Anche se non abbiamo avuto modo di visionare il film in anteprima, riteniamo sia un documento utile per ascoltare le voci dei dissidenti russi che pagano il prezzo della repressione, un modo per mantenerne vivo il ricordo e stimolare iniziative di solidarietà.
Maggiori informazioni su https://ukraine-solidarity.org/voices-against-putins-war/
