Riprendiamo parola dopo la violenta campagna d’odio montata a seguito dell’annuncio della proiezione bolognese di “Antiauthoritarian at War” e che sembra originare da un singolo canale Telegram apparentemente manvorato dall’estero.
Riprendiamo parola dopo la violenta campagna d’odio montata a seguito dell’annuncio della proiezione bolognese di “Antiauthoritarian at War” e che sembra originare da un singolo canale Telegram apparentemente manvorato dall’estero.